Diocesi Amalfi-Cava: REGALIAMOCI UNA NUOVA ECONOMIA attenti alle persone ed all’ambiente

Tante le proposte di solidarietà che gravitano nell’atmosfera natalizia; attenzioni ed adesioni alle diverse forme di prossimità e di disagio in cui quotidianamente inciampiamo. Il Natale sprona molti di noi ad essere più vicini a queste dimensioni e, a volte anche prescindendo da un vero afflato religioso ma per mera filantropia, ci rende “più buoni” e più sensibili alle altrui difficoltà.
Qualunque sia lo spirito che spinge gli uomini ad una rinnovata dimensione di carità e condivisione in questo tempo prezioso, vorremmo proporre un altro regalo da mettere sotto l’albero.
Proprio in questi giorni- la premessa è d’obbligo per non essere tacciati per aver indotto a scelte “troppo rivoluzionarie”- è emersa una nuova crisi bancaria (stavolta tutta meridionale), che coinvolge molti di coloro che hanno creduto, collocando i loro risparmi e le loro speranze, nel miracolo economico dell’investimento senza rischi!
Un ennesimo fallimento che, nonostante i tanti propositi e le numerose affermazioni rimbalzate in ambito politico e reiterati nel breve tempo trascorso dalle ultime crisi del sistema finanziario, rischia di ricadere sull’intera comunità nazionale piuttosto che sui reali responsabili.
Come può un cittadino (ed un cristiano) frenare, se non interrompere del tutto, questa deriva di un’economia ormai malata?
Sì, un modo c’è: farsi un bel regalo di Natale!
Strano, direte voi, un regalo fatto a se stessi, un gesto a prima vista egoistico che, a ben guardare, esprime una forma radicale di solidarietà che solo a dipanarla nei suoi tanti aspetti ci metteremmo un’infinità di tempo.
Bene, riflettiamo un attimo sulla frase coniata da L. Becchetti e radicata nel pensiero genovesiano che circola nel mondo dell’economia civile e ci richiama ad un diritto di voto esercitato col portafoglio… possiamo tradurla in un regalo di Natale in cui contemporaneamente ci riappropriamo del diritto di scelta, poniamo attenzione al territorio, all’ambiente, all’antimilitarismo, facciamo del bene con un solo gesto a noi ed al resto della comunità, insomma, ci muoviamo secondo le declinazioni di una nuova etica.
Beh, ora l’arcano è svelato, avrete capito che il regalo che vi proponiamo è cambiare conto corrente! No, non entrate nel panico, ormai è un’operazione semplice e veloce, ma esprime tutta quella forza che tante azioni, pur caritatevoli, non hanno.
Se non vi abbiamo convinti con queste parole, vi alleghiamo il prospetto che lo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblica annualmente. E’ l’elenco delle banche che effettuano transazioni in materia di esportazione, importazione e transito di materiali di armamento (come disposto dall’art. 27 della l.n. 185/90), le cosiddette banche armate! Noterete delle spiacevoli sorprese, di realtà mediaticamente attente alla comunità, ma effettivamente schiacciate dalla corsa al rendimento ed all’investimento più remunerativo!
Il vostro regalo solidale, accanto ai tanti pacchetti che ponete sotto l’albero o accanto al presepe, sia quello di scegliere una Banca che non compare in questo elenco, una banca legata al territorio, una banca che ha fatto del credito cooperativo la propria militanza, una banca che sia attenta alle persone, una banca effettivamente differente!
Buon Natale e Buon Anno Nuovo

Cristoforo Senatore UPS Amalfi-Cava

REGALIAMOCI UNA NUOVA ECONOMIA attenti alle persone ed all’ambiente

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