Il comunicato del vescovo di Vicenza, Beniamino Pizziol, sul problema dell’acqua

Mons. Beniamino Pizziol, Vescovo di Vicenza

L’Equipe diocesana nuovi stili di vita è riuscita a coinvolgere il vescovo di Vicenza, Beniamino Pizziol, per la realizzazione di un comunicato molto importante sul problema dei PFAS nell’acqua. La lettera del vescovo è stata scritta in occasione di una serata culturale, realizzata a Noventa Vicentina, dove è stato presentato lo spettacolo teatrale “Processo sull’acqua”.

Leggi il comunicato sull’acqua.

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Diocesi di Bologna: Consumatori o custodi dei doni di Dio?

Consumatori o custodi dei doni di Dio?
Questa domanda rappresenta la traccia dei quattro incontri sui nuovi stili di vita che saranno tenuti in altrettante parrocchie di Bologna
Le date sono:
19/11 Cristo RE – 21/01 Santa Rita

11/03 San Vincenzo de Paoli

6/05 Cuore Immacolato di Maria.

Iniziativa promossa dal gruppo Laici Missionari Comboniani – Bologna

Locandina (PDF)

Diocesi di Bolzano: Giocare per perdere. Di Don Paolo Renner

Si sta diffondendo in America un movimento che va sotto il nome di “Original Play”. Si tratta di un’iniziativa che vuol restituire al gioco la sua bellezza e libertà, svincolandolo dalla competizione e dalla violenza. Persone a ciò preparate, invitano dei bambini seduti in cerchio a venire a giocare insieme a loro e così facendo prestano la massima attenzione al fatto che il gioco sia puro divertimento e mai contesa. Alla fine chiedono ai bimbi se sia loro piaciuto, se si siano divertiti, se abbiano subito qualche cosa di negativo o se abbiano sofferto per qualcosa.
Questa filosofia potrebbe essere un antidoto ai giochi sempre più violenti che vediamo inscenare negli stadi o sui ring. Il tifo sta infatti diventando una vera malattia e gli scontri tra sostenitori di diverse squadre sono cronaca frequente e costringono a mobilitare sempre più forze dell’ordine.
Eppure il gioco più violento non è quello che si svolge tra due squadre che si affrontano in campo seguendo le regole della rispettiva disciplina. Il gioco più distruttivo è quello che si perpetua negli angoli oscuri dei bar o dei tabacchini, nelle atmosfere ovattate della sale da gioco, centri specializzati per creare dipendenze ed assuefazioni. Troppe persone rovinano se stesse perdendo tempo, denaro e salute di fronte ai nuovi idoli automatici da cui si aspettano vincite e ricchezza. Quei totem però non sono stati messi lì dalla Caritas, con lo scopo di far felici le persone. Sono strumenti di passione, di tortura, che svuotano non solo le tasche della gente ma che anche privano le persone della loro identità e le rendono mendicanti di un colpo di fortuna.
E qui si dovrebbe ben sapere che la fortuna sarà anche cieca, ma non lo sono i produttori di tali apparecchi e i gestori della apposite sale. Loro sanno bene come indirizzare il caso e far sì che il guadagno fluisca nelle loro tasche e non in quelle degli sprovveduti che si avventurano in un mondo pericoloso. Si sa bene, infatti, che anche se uno vince una piccola somma, subito è compulsivamente spinto a giocarsela di nuovo nella speranza di vincere di più, cosa che raramente si verifica.
La dipendenza da gioco non colpisce però solo i singoli, bensì anche le loro famiglie, il loro contesto di vita e la società intera. Conosco più di una famiglia ridotta in condizioni umilianti, perché un membro ha contratto dipendenza da gioco e sperpera tutto il suo stipendio per quello, arrivando a derubare i suoi familiari. Il gioco ricorrente rende infatti a volte ladri e bugiardi. Nessuno ammette tale dipendenza eppure tanti sono coloro che ne soffrono. Anche la società ne riceve un forte danno, perché i giocatori immettono in canali sbagliati (spesso controllati a loro insaputa dalla malavita) risorse che potrebbero essere investite per il bene collettivo.
Il “gioco d’azzardo” non è gioco: è azzardo e basta! Bisogna dirlo a chiare lettere, in tutti i modi e i contesti possibili. E bisogna unire tante voci differenti per creare un coro convincente nel combattere tale fenomeno distruttivo.
E’ questa la ragione per cui l’Istituto diocesano De Pace Fidei, Associazione Ascolto Giovani UPAD, l’Associazione giovanile ETA BETA, Rete provinciale sul gioco d’azzardo, hanno deciso con l’appoggio del Comune di Bolzano Ufficio giovani e sport e Comune di Merano di invitare in Provincia un apprezzato gruppo teatrale che presenterà in varie scuola questo delicato tema, in modo da sensibilizzare e “vaccinare” i ragazzi.
La Compagnia ITINERARIA TEATRO fin dal 1994 produce e realizza solo spettacoli di Teatro Civilea livello nazionale dando vita annualmente a 130/140 rappresentazioni in ogni regione d’Italia, in collaborazione con Amministrazioni comunali, Scuole, Università, O.N.G., Parrocchie e Associazioni culturali.

Gli spettacoli di ITINERARIA TEATRO portano in scena tematiche di attualità sociale e civile con testi di denuncia strettamente ancorati all’attualità e continuamente aggiornati da un affiatato gruppo di lavoro formato da uno storico, un giornalista, un drammaturgo e, di volta in volta, esperti dei diversi argomenti trattati.

Gli spettacoli sono previsti nei giorni 24 e 25 ottobre nelle scuole di Bolzano e Merano. Il 24 ottobre a partire dalle ore 11.15, presso l’istituto di istruzione secondaria di II grado “Gandhi” e a Bolzano a partire dalle ore 11.00 del 25 ottobre presso il liceo delle scienze umane e artistiche “G. Pascoli”. Gli spettacoli sono aperti esclusivamente agli studenti. A contorno di tali eventi l’UPAD organizza una conferenza dibattito con don Paolo Renner che si terrà a Merano martedì 24 ottobre con inizio alle 15.30 presso la sala Balzarini in piazza san Vigilio. Tutti gli interessati sono cordialmente invitati.

Diocesi di Andria: Per una ecologia integrale

COMUNICATO STAMPA: PER UNA ECOLOGIA INTEGRALE, INCONTRO CON MONS. SPINILLO, IL VESCOVO DELLA TERRA DEI FUOCHI

Si terrà lunedì 23 ottobre 2017 alle ore 19,30 presso la parrocchia “Gesù, Giuseppe e Maria” di Canosa di Puglia l’incontro dal titolo “Per una ecologia integrale”. L’iniziativa della Diocesi di Andria promossa dalla Caritas Diocesana vuole essere un’occasione per una riflessione comunitaria su quali devono essere le scelte e le azioni dei cristiani per favorire la Custodia del Creato.

A guidare la riflessione sarà Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Angelo Spinnillo, Vescovo della Diocesi di Aversa, già vice-presidente della CEI per il Sud e membro della Commissione per le Settimane Sociali dei cattolici. E’ stato tra i fautori insieme a don Maurizio Patriciello della “conversione ecologica” delle comunità della Terra dei Fuochi in cui la Chiesa insieme alla società civile ha contrastato le ecomafie e i progetti di inquinamento, nella prospettiva di sanare le ferite della terra e della gente.

L’incontro di riflessione si pone in continuità con quella che è stata la dichiarazione del nostro Vescovo, Mons. Luigi Mansi, di contrarietà alla realizzazione dell’ampliamento della discarica di rifiuti speciali industriali in contrada Tufarelle. In questa occasione si vuole porre l’attenzione più in generale su quello che è l’insegnamento del Vangelo e del Magistero della Chiesa sulla Custodia del Creato, non ultimo quello dell’enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì” che ci invita a vivere in una prospettiva di ecologia integrale, dove l’attenzione per l’ambiente diventa la bussola che orienta tutte le azioni della vita quotidiana e le scelte politiche delle istituzioni, per una responsabilità che dobbiamo avere per le future generazioni. A partire da questi principi di fondo, ne discendono quelle azioni di carattere pastorale e di impegno sociale che la Chiesa è chiamata a mettere in atto.

Già nel recente passato la Caritas Diocesana ha proposto percorsi di educazione ai nuovi stili di vita sostenibili in particolare nell’ambito del progetto Green Life con alcune opere segno presenti sul territorio, come il sostegno a gesti concreti sul cibo sano e a km zero, come gli orti sociali e il forno di comunità, le Case dell’acqua, la realizzazione di impianti fotovoltaici su Chiese, la promozione del commercio equo e solidale, e recentemente la diffusione di una eco-guida per le comunità parrocchiali in occasione della Giornata per la Custodia del Creato. Così come le parrocchie di Minervino e Canosa sono state sempre sensibili sul tema delle discariche e dei rifiuti sul proprio territorio, partecipando attivamente alle iniziative dei comitati contro le discariche.

L’incontro sarà aperto da don Mimmo Francavilla che traccerà il cammino che la Chiesa locale ha compiuto sin ora su tali tematiche. Le conclusioni invece saranno affidate al nostro Vescovo, Mons. Mansi per rilanciare un impegno che deve essere permanente e quanto mai urgente.

Per favorire la partecipazione dalle alte città della Diocesi sarà messo a disposizione un bus da Minervino e da Andria. Per informazioni e prenotazioni per Minervino 328.0868535 (Francesco Delfino), per Andria 328.4517674 (don Mimmo Francavilla) e- mail: andriacaritas@libero.it

Andria, 13/10/2017

Diocesi di Andria

Caritas Diocesana di Andria

 

Diocesi di Foligno: Conferenze di Formazione: il ruolo positivo delle relazioni

Il Progetto Cittadini del Mondo, promosso dalla Diocesi di Foligno in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, i Comuni di Foligno e di Spello, è rivolto agli studenti delle Scuole superiori di primo e secondo grado di Foligno.

Per l’anno scolastico 2017 – 2018 si affronteranno le seguenti tematiche:

PRIMA AREA – Custodi del creato

SECONDA AREA – Migranti: la sfida dell’incontro

TERZA AREA – Con i giovani protagonisti del futuro

Informazioni:
Progetto Cittadini del Mondo
c/o Diocesi di Foligno
piazza Faloci Pulignani,3
Tel. 0742342731

email: sociale@diocesidifoligno.it

sito ufficiale
http://www.diocesidifoligno.it

blog: http://progettocittadinidelmondo.blogspot.it/

facebook: https://www.facebook.com/groups/54866578990/

Conferenze di Formazione: il ruolo positivo delle relazioni

 

Diocesi di Ragusa: Viaggiatori su una terra da risanare – Quinta Giornata diocesana per la custodia del Creato

Viaggiatori su una terra da risanare” è il titolo della 5a Giornata diocesana per la custodia del Creato, che celebreremo domenica 15 ottobre 2017 a Chiaramonte Gulfi e nella pineta circostante, luoghi ma anche imprese, che hanno conosciuto gravi danni a causa degli incendi di questa estate.

L’iniziativa, che si inserisce in un più vasto contesto nazionele e internazionale (12ª Giornata nazionale per la custodia del Creato, la 38ª Giornata mondiale del turismo, il 9° pellegrinaggio su “Il Sentiero di Francesco”, il 12° Forum dell’informazione cattolica per la custodia del Creato), è nata con l’intento di stimolare la cura costante del Creato ma anche di ciò che l’uomo con la sua opera realizza.

«Che tipo di mondo desideriamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo? Questa domanda non riguarda solo l’ambiente in modo isolato, perché non si può porre la questione in maniera parziale. Quando ci interroghiamo circa il mondo che vogliamo lasciare ci riferiamo soprattutto al suo orientamento generale, al suo senso, ai suoi valori. … . Ma se questa domanda viene posta con coraggio, ci conduce inesorabilmente ad altri interrogativi molto diretti: … Per quale fine siamo venuti in questa vita? Per che scopo lavoriamo e lottiamo? Perché questa terra ha bisogno di noi? Pertanto, non basta più dire che dobbiamo preoccuparci per le future generazioni. Occorre rendersi conto che quello che c’è in gioco è la dignità di noi stessi. …». (Papa Francesco, Laudato si’, 160)

Come per le precedenti edizioni si uniranno momenti culturali, di riflessione e di preghiera.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione 30.06 Bene Comune, con la partecipazione dell’Associazione Nivèra, dell’associazione Youpolis, e col patrocinio dell’Azienda Foreste Demaniali e della Protezione Civile, si aprirà con i saluti del Vescovo, mons. Carmelo Cuttitta, e dei Rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni presenti.

Abbiamo deciso di condividere insieme all’Associazione 30.06 Bene Comune la prima parte della giornata per promuovere una raccolta fondi per le Aziende e le Famiglie colpite dagli incendi dello scorso giugno.

Il programma prevede quattro tappe. La prima “La piazza: storia e cittadinanza” sarà a cura di Giuseppe Cultrera, successivamente la “Passeggiata nel silenzio” ci porterà fino all’area attrezzata Arcibessi; durante il tragitto ascolteremo qualche testimonianza. Nella terza tappa “La terra curata” sarà piantato qualche albero, gesto simbolico per dire che non ci si può arrendere all’inciviltà e che occorre tornare a sperare di rivedere quei luoghi rinascere. Nella quarta tappa pregheremo col brano della Genesi (28,16) “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo”.

La giornata si concluderà col pranzo al sacco ed un momento di condivisione presso l’area attrezzata Arcibessi.

Note tecniche: consigliamo di munirsi di scarpette da ginnastica, cappellino, bastoncino da trekking.

Fonte: http://www.diocesidiragusa.it/attivita/uffici/ufficio-problemi-sociali-lavoro/1957-viaggiatori-su-una-terra-da-risanare-quinta-gior/

Diocesi di Agrigento: Celebrata nella Valle dei templi la Giornata del Creato (VIDEO)

L’Arcidiocesi di Agrigento raccoglie l’appello espresso da Papa Francesco nel messaggio per la XII Giornata mondiale per la custodia del creato organizzando una passeggiata contemplativa in “ascolto del Creato“.

La XII Giornata mondiale per la custodia del creato celebrata, domenica 1 ottobre 2017, nello splendido scenario del Parco della Valle dei Templi di Agrigento, è stata una straordinaria esperienza di bellezza di ascolto e di contemplazione dei meravigliosi doni che il Creatore ha elargito alle sue creature. Tanti gli spunti di riflessione che Adriano Sella (coord. Naz.le della Rete Nuovi Sitli di Vita) e don Franco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento hanno offerto ai tantissimi partecipanti sul tema della custodia della terra e degli esclusi.

NEL VIDEO L’iniziativa diocesana promossa dal Centro per la Missione dell’Arcidiocesi di Agrigento con il patrocinio del Parco della Valle dei templi di Agrigento, che si è svolta domenica 1 ottobre 2017. La passeggiata è partita dalla Chiesa San Nicola alla Valle e si è snodata silenziosamente, attraverso il suggestivo cardo primo all’interno del Parco della Valle, e si per concludersi dinanzi al tempio di Giunone.