Diocesi di Belluno – Feltre: Esercizi Spirituali Comunitari Itineranti

Esercizi Spirituali Comunitari Itineranti – In agosto la decima edizione

Sui sentieri de “l’an de la fan”
dalla tristezza alla gioia

Si terrà quest’anno la decima edizione degli Esercizi spirituali comunitari itineranti (Esci) sul Cammino delle Dolomiti, organizzata a cura dell’Ufficio diocesano cultura e stili di vita in montagna. Le riflessioni lungo il cammino, in sintonia con il tema pastorale diocesano dell’anno, saranno condotte da don Luis Canal e don Alessio Strappazzon e
centrate sul tema: «La vostra tristezza si muterà in gioia (Gv.16-20) », con qualche spunto di riflessione, a cento anni di distanza, su «El an de la fan», l’anno della fame, durante la prima guerra mondiale.

VALLADA AGORDINA – La chiesa di San Simon. Gli Esci 2017
saranno per lo più in val del Biois.

Quest’anno verrà percorso l’itinerario da Falcade al santuario di santa Maria delle grazie. Il ritrovo dei partecipanti per la partenza è programmato giovedì 24 agosto pomeriggio presso il piazzale dello Stadio comunale di Belluno, da dove si partirà in corriera riservata verso l’Istituto alberghiero di Falcade, con sistemazione per il pernottamento all’arrivo; dopo la cena, si terrà un primo momento serale comunitario.
Nelle giornata di venerdì 25 si resterà in val del Biois, camminando lungo un tratto della digressione E del Cammino delle Dolomiti, passando per Somor, Falcade Alto, Molino, dove è previsto un incontro con l’artista Dunio Piccolin e la visita al museo Murer; si
raggiungerà quindi il villaggio San Giusto per la pausa pranzo; nel pomeriggio, attraversando la piana di Falcade si raggiungerà Canale d’Agordo, dove si visiterà il nuovo Museo Albino Luciani e sarà celebrata la Santa Messa. Rientro quindi a piedi a Caviola, per la cena. In serata momento comunitario, in collaborazione con le associazioni locali, quindi rientro per il pernottamento all’Istituto alberghiero di Falcade. Sabato 26 si camminerà ancora lungo un altro tratto della digressione E, passando per le frazioni di Marmolada, Meneghina, Sappade, Tabiadon di Val, Tegosa, Feder, Fregona e Carfon, imboccando poi un sentiero per Toffol, passando quindi per Andrich e da qui, su sentiero, raggiungendo la chiesa di S. Simon di Vallada, dove è prevista la sosta per il pranzo al sacco e la celebrazione della Santa Messa. Nel primo pomeriggio si riprenderà il cammino, in salita, verso forcella San Tomaso (sosta), iniziando poi la discesa, lungo l’itinerario della tappa n. 10 del Cammino delle Dolomiti, per raggiungere nel tardo pomeriggio Celàt di San Tomaso, dove ci si sistemerà per il pernottamento e
si cenerà, in pizzeria, con un momento serale di incontro con la comunità locale.
Domenica 27 si camminerà, con zaino in spalla, seguendo l’itinerario delle tappe n. 10 e 11 del Cammino delle Dolomiti, passando per le frazioni di Pecol e scendendo quindi a Forchiade, risalendo poi a Masarè e costeggiando il lago di Alleghe, sul lato opposto al paese, per raggiungere il santuario della Madonna delle Grazie, dove sarà celebrata la S. Messa, a fine mattinata. A seguire il pranzo presso il vicino hotel «Sasso Bianco» e, dopo un breve momento comunitario conclusivo, rientro in corriera riservata a Belluno,
con partenza nel primo pomeriggio e arrivo a Belluno nel pomeriggio (a seconda del traffico).

iscrizioni fino al 18 agosto

Le iscrizioni resteranno aperte presso la nuova sede dell’Agenzia Plavis di Belluno, da questa settimana fino a venerdì 18 agosto 2017, ma chiuderanno all’esaurimento dei 50 posti.
Alla Plavis (nuova mail: agenzia@plavisviaggi.it) ci si potrà rivolgere anche per ottenere la scheda d’iscrizione completa e per saldare la quota di iscrizione sul nuovo conto corrente bancario.
Un’esperienza intensa, da vivere in comunità, per rientrare alle proprie case, stanchi, ma ritemprati nello spirito e felici per aver sperimentato come la tristezza può mutarsi in gioia.

Fonte: L’Amico del Popolo, 29 giugno 2017 – N. 26

Diocesi di Belluno – Feltre: Il Cammino delle Dolomiti: ESCI 2016 da Cortina d’Ampezzo ad Auronzo di Cadore – Sui sentieri della Misericordia

12705769_667574236718363_6319277815017198711_nDa lunedì 20 giugno, sono aperte le iscrizioni agli ESCI 2016, che si svolgeranno da giovedì 25 a domenica 28 agosto da Cortina d’Ampezzo ad Auronzo di Cadore. Gli interessati possono chiedere la scheda di iscrizione all’agenzia diocesana Plavis Viaggi (plavis@diocesi.it) di Belluno.

Si terranno anche quest’anno (siamo alla nona edizione) gli Esercizi Spirituali Comunitari Itineranti sul Cammino delle Dolomiti, organizzati a cura dell’Ufficio diocesano cultura e stili di vita in montagna. Le riflessioni lungo il cammino saranno centrate sul tema: “In cordata sui sentieri della misericordia: per dissetare- accogliere- visitare”.
Quest’anno verrà percorso l’itinerario da Cortina d’Ampezzo ad Auronzo di Cadore. Il ritrovo dei partecipanti per la partenza è programmato giovedì 25 pomeriggio presso il piazzale dello Stadio comunale di Belluno, da dove si partirà in corriera riservata verso Cortina, per cenare e pernottare presso la Casa delle Orsoline.
Nelle giornata di venerdì 26 si camminerà in salita fino al passo Tre Croci, quindi, nel pomeriggio, si raggiungerà Misurina, dove è prevista l’accoglienza per cena e pernottamento presso l’Istituto Pio XII.
Sabato 27 si camminerà lungo gran parte dell’itinerario della tappa n.16, salendo al rifugio Col de Varda e proseguendo poi fino al rifugio Città di Carpi, iniziando poi nel pomeriggio la lunga discesa che porterà in Val Marzon, fino a raggiungere Giralba, in Val d’Ansiei, per la cena e pernottamento presso la Casa Alpina gestita dalla parrocchia di Sacile.
Domenica 28 si completerà l’itinerario della tappa n.16 del Cammino delle Dolomiti, raggiungendo Auronzo, dove alle 11 è prevista la partecipazione alla S.Messa della comunità parrocchiale, nella chiesa di Villagrande. Dopo il pranzo, si rientrerà a Belluno in corriera riservata, nel primo pomeriggio. Le iscrizioni resteranno aperte presso l’Agenzia Plavis di Belluno, da lunedì 20 giugno fino a venerdì 19 agosto 2016, ma chiuderanno all’esaurimento dei 50 posti. Alla Plavis ci si potrà rivolgere anche per ottenere la scheda d’iscrizione completa con ulteriori dettagli.
Un’occasione per camminare assieme, per ritrovarsi, nella fatica quotidiana, nel silenzio, nel ritmo dei propri passi, nella condivisione e nel confronto, per ossigenare la propria spiritualità.

Iscrizioni, Programma di massima e note informative

http://www.camminodelledolomiti.it/

X° Giornata per la Custodia del Creato – 1 settembre 2015

Diocesi di Como
Diocesi di Belluno/Feltre
Diocesi di Bolzano/Bressanone
Diocesi di Trento

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Un cammino interiore di ecologia del cuore. Leggi l’articolo: Pagina 1Pagina 5     L’Amico del Popolo – Giornale di informazione generale della Provincia di Belluno            27 AGOSTO 2015 – N. 33

Firma per il Creato. Pagina 1Pagina 4 – Pagina 5                                                           vita trentina – Settimanale diocesano di informazione del Trentino                                  anno 90 n. 35 – 6 settembre 2015

Diocesi di Padova

Biciclettata della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato

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Diocesi di Bolzano-Bressanone, Como, Trento e Belluno-Feltre

9° Giornata della Custodia del Creato realizzata a Bolzano

1° settembre 2014

Vedi il programma       Custodia del Creato (4 diocesi)

Vedi l’articolo sul sito della diocesi di Bolzano-Bressanone

Vedi il testo della celebrazione 2014-08-29 da BZ 9a Giornata Creato Lit BZ

Diocesi di Belluno: “In cammino per educarsi a custodire il creato”, Esercizi Spirituali Itineranti lungo il Cammino delle Dolomiti

Camminare per ritrovarsi, nella fatica quotidiana, nel silenzio, nel ritmo dei propri passi, nella condivisione e nel confronto con la gente, nel rivivere la storia, la spiritualità e la cultura di un tempo”

Anche quest’anno abbiamo avuto l’opportunità di partecipare agli Esercizi Spirituali Itineranti lungo il Cammino delle Dolomiti: un’esplicita proposta di meditazione religiosa cristiana. Quest’anno le riflessioni erano sul tema “Un cammino di riconciliazione con il creato” per ricordare il cinquantesimo anniversario del disastro del Vajont.

Siamo partiti venerdì 23 agosto dal duomo di Belluno, dopo il saluto del vescovo mons. Giuseppe Andrich, che il primo giorno ha camminato con noi, alla volta del Nevegal, al Santuario di Maria Immacolata dove il direttore ci ha proposto una meditazione sulla “missione del custodire”. Essere custodi significa riconoscere di non essere padroni ma “buoni amministratori dei doni di Dio”. C’è la necessità di ripartire dallo stupore come ha fatto Maria. Lo stupore per il creato che ci è donato, lo stupore per il Donante….. Dal Santuario siamo scesi al paese di Cugnan per la cena e il pernottamento, stanchi ma felici dopo circa sette ore di cammino e aver evitato per un soffio un bell’acquazzone.

Sabato 24 agosto, dopo la colazione e le lodi comunitarie, abbiamo ripreso il cammino. La giornata limpida, la bellezza della natura che ci circondava, gli incontri con le persone del posto (grande lezione di accoglienza e dignità) ha favorito in tutti noi un sentimento di gratitudine. Il ringraziamento e la lode: ecco gli atteggiamenti giusti per entrare il sintonia con il creato…..Quasi senza fatica siamo arrivati a Cadola, comune di Ponte nelle Alpi, il comune più riciclone del 2012: anche questo è un modo per essere attenti e conservare quanto ci circonda. Poi siamo passati per Paiane e Soccher, nomi quasi sconosciuti, ma rivelatisi posti importanti perché ricchi di storia, di cultura, di devozioni, di gente semplice, ma fiera. Grande accoglienza a Soccher dove abbiamo potuto visitare la chiesetta dedicata ai Santi Filippo e Giacomo e dove nel tempo è sorta una interessante disputa per stabilire se San Giacomo fosse il minore o il maggiore. A nostro parere ci sembrava Giacomo il maggiore visto che era rappresentato con il classico bordone, cappello e conchiglia….. La sosta per il pranzo a Soverzene dopo la S. Messa presso la grotta di Lourdes. Soverzene, sede di una importante centrale idroelettrica, ci introduce alla meta del nostro cammino: la diga del Vajont. Ma la strada è ancora lunga. Costeggiando la sinistra idrografica del Piave siamo passati per Provagna e Dogna e abbiamo raggiunto l’abitato di Codissago: da qui parte il tanto temuto “Troi de Sant’Antoni” che con un dislivello di oltre 500 m. porta al paese di Casso (dopo circa 8 ore e più di 20 Km. di cammino) meta della giornata. L’abitato ci appare all’uscita del bosco: sembra un paese fantasma, sono passati cinquant’anni dal disastro e ancora se ne percepisce la drammaticità. E che impressione fa la visione, in tutta la sua vastità, della frana, una ferita della terra causata dall’uomo che non si rimarginerà mai! A Casso siamo stati accolti nella ex canonica e sistemati, chi su brandine chi a terra, per la notte……. e intanto comincia a piovere, le nuvole si abbassano, nascondono la grande ferita della montagna, il silenzio ci avvolge, un brivido percorre la schiena. Un forte boato ha scosso le case, poi un onda prima d’aria poi d’acqua e parte del paese non c’è più, se ne sono andate anche le persone, la loro vita spazzata via dalla vanagloria dell’uomo….. il crollo della torre di Babele…… il disastro del Vajont….. 1917 morti … erano le 22.39 del 9 ottobre 1963! Abbiamo ascoltato nella chiesa, in silenzio, il racconto di quel giorno da parte del parroco di allora, un illustre testimone che con voce flebile, ma ferma, ci ha condotto con precisione a rivivere quella tragedia. Nel suo racconto, pur non risparmiando il dissenso per l’operato dei dirigenti e tecnici della Sade, non traspare nessun sentimento di rancore, di odio, ma una grande consolazione, una grande speranza, quella di essere comunque nelle mani misericordiose del Signore. E’ con questo atteggiamento che l’indomani siamo scesi, sotto una leggera pioggia, da Casso alla diga che abbiamo visitato e dove nella cappella, eretta a memoria, abbiamo celebrato, con profonda commozione, la Santa Messa.

Altro capitolo di storia la visita a Codissago al Museo dei Zattieri dove attraverso i volti e gli attrezzi di chi praticava questo antico mestiere abbiamo scoperto come il legname arrivava in laguna a Venezia attraverso le acque del Piave…… Storie vere, intense, intrise di sacrifici, di gioie, di dolori e di lutti, storie della gente caparbia di queste terre che ha costruito un futuro per le generazioni che son seguite…….. e noi cosa lasciamo a chi verrà dopo? Saremo capaci di riconciliarci con il creato? Saremo capaci di accettare la riconciliazione che ci viene dal Creatore e comportarci come custodi dei doni ricevuti?

Gisella e Roberto Furlan

Diocesi di Belluno: “Capire la montagna, per poterla vivere e farla conoscere” (articolo su L’Amico del Popolo)

Si è svolta sabato 6 luglio ad Alleghe la giornata di incontro e confronto tra «L’Amico del Popolo», «Avvenire» e l’alto Agordino sul tema “Capire la montagna, per poterla vivere e farla conoscere”: un’occasione per riflettere sull’ambiente dolomitico e sui suoi valori (non solo naturalistici) e per cercare di comunicarli