Diocesi di Brescia: Educare alla sostenibilitò integrale

Corso di Formazione per gli insegnanti

Educare alla sostenibilità integrale

Il corso intende offrire strumenti e conoscenze utili a promuovere un approccio integrale al tema della sostenibilità, con particolare riferimento ai 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, nella prospettiva dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco sulla cura della casa comune. Per “diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado ambientale, il caos climatico, le crisi energetiche, la distribuzione ineguale delle risorse, la salute e la malattia, l’incontro e il confronto di culture e di religioni, i dilemmi bioetici, la ricerca di una nuova qualità della vita) possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture” (MIUR, 2012).

È compito peculiare del primo ciclo scolastico porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva. Mentre i piani formativi dei diversi indirizzi della Scuola Secondaria di II Grado intendono promuovere e consolidare le competenze culturali basilari e irrinunciabili tese a sviluppare progressivamente, nel corso della vita, le competenze-chiave europee. “Le otto competenze chiave”, così come recita la Raccomandazione, “sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”.
L’educazione alla cittadinanza sostenibile viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà.

Per la locandina con il programma e maggiori informazioni:

https://www.diocesi.brescia.it/main/uffici-pastorali/pastorale-per-la-mondialita/ufficio-per-le-missioni/educare-alla-sostenibilita-integrale

La nuova Miniguida dei nuovi stili di vita di Adriano Sella

È stata stampata ed è disponibile la nuova Miniguida dei nuovi stili di vita (4° edizione aggiornata) di Adriano Sella. Questo manualetto è molto richiesto e lo si è percepito in questi 8 mesi di mancanza di copie della 3° edizione. Infatti, sono state tante le richieste che non sono state soddisfate da varie parti d’Italia.

Dalla 1° edizione del 2007 ad oggi, sono state varie le ristampe delle tre edizioni edizioni Monti, con una uscita di ben oltre 16.000 copie.

La Miniguida dei nuovi stili di vita è il manuale che viene utilizzato in tutta Italia da chi vuole mettere in atto nuovi stili di vita. Inoltre, è stato fonte di ispirazione di tanti altri manualetti locali e di moltissimi articoli su riviste e giornali di realtà ecclesiali e diocesane, ma anche di associazioni e gruppi della società civile.

L’autore è riuscito finalmente a far stampare la 4° edizione con l’aggiornamento di circa 50% della precedente edizione, facendo conoscere varie altre esperienze che sono in atto sul territorio italiano, valorizzando saperi che sorgono dall’impegno sia della società civile organizzata e sia della Chiesa di base nella promozione dei nuovi stili di vita, raccogliendo anche vari spunti sui nuovi stili di vita dell’enciclica Laudato si’.

La Miniguida dei nuovi stili di vita contiene 2 parti e un appendice (vedi l’allegato con l’indice): nella prima parte sviluppo i contenuti dei nuovi stili di vita, a partire dalla storia e poi presentando gli obiettivi, le dimensioni, i 5 nuovi rapporti, i binari, i livelli e i pilastri dei nuovi stili di vita, ecc.; nella seconda parte raccolgo molte prassi, esperienze ed iniziative che sono in atto sul nostro territorio italiano, suddivise nei 4 nuovi rapporti con le cose, con le persone, con la natura e con la mondialità. L’appendice presenta vari laboratori interattivi sui nuovi stili di vita.

Ecco la scheda della miniguida:

autore: Adriano Sella

titolo: Miniguida dei nuovi stili di vita

anno: Vicenza 2018

editrice: ESCA

formato: 11×16

pagine: 112

prezzo € 4,00

Un caloroso saluto.

Info: adrianosella80@gmail.com

Vicenza: Movimento Gocce di Giustizia su “I figli impoveriti di Madre Terra”

Il Movimento Gocce di Giustizia realizza, domenica 14 ottobre, un pomeriggio sul tema “I Figli impoveriti di Madre Terra”, presso il convento di S. Maria del Cengio a Isola Vicentina. Verrà presentato il nuovo laboratorio “Cosa c’è dietro al nostro cellulare?”. I presenti potranno partecipare al nuovo laboratorio interattivo. Vedi tutto il programma nella locandina.

Diocesi di Ragusa: Coltivare l’alleanza con la terra – Sesta Giornata diocesana per la custodia del Creato

Coltivare l’alleanza con la terra” il titolo della Sesta Giornata diocesana per la custodia del Creato, che celebreremo domenica 14 ottobre 2018 a Vittoria e nella vicina riserva naturale Pino d’Aleppo.
La giornata si inserisce nel contesto nazionale della 13ª Giornata nazionale per la custodia del Creato ed ha lo scopo di promuovere la cura costante del Creato ma anche di ciò che l’uomo con la sua opera realizza: perciò “la vocazione umana a coltivare la terra non può che andare di pari passo con quella a custodirla.”

Il tema “Coltivare l’alleanza con la terra”, come leggiamo nel Messaggio dei Vescovi italiani, oltre alle sfide nel campo economico e politico, fa un netto e chiaro riferimento ad una nuova prospettiva pastorale che si fa carico delle tante fragilità ambientali di fronte agli impatti del mutamento, inserendosi nella visione più completa della cura integrale, tanto cara a papa Francesco. Cura del territorio e cura del popolo diventano un tutt’uno e ci esortano verso nuovi stili di vita e di consumo sostenibile, così come a scelte nuove e saggie da parte delle comunità.

L’Ufficio, sostenendo il forte legame fra questioni ambientali e questioni sociali e umane, ha in più occasioni stimolato il ripensamento degli stili di vita di ognuno, ponendo l’accento sulla necessità di trasferire alle generazioni future un creato ancora vivibile, ha esortato ad una spiritualità orientata ad una “conversione ecologica”, connotata da comportamenti leggeri, orientati alla giustizia e sostenibili sul piano personale, familiare e comunitari.
L’Ufficio diocesano, in questi sei anni di vita, non ha trascurato l’ascolto della comunità che più volte ha gridato aiuto, dialogando con le parrocchie, con le istituzioni e le aggregazioni sociali del territorio.
Papa Francesco quest’anno nel suo messaggio ha posto l’accento sulla questione dell’acqua: un bene comune di cui nessun essere umano dovrebbe essere privato, quindi uno dei principali problemi se si considera la sua scarsità, lo spreco e l’inquinamento.
Oggi non basta soltanto preoccuparsi delle sorti delle generazioni future, “occorre rendersi conto che quello che c’è in gioco è la dignità di noi stessi. …». (Papa Francesco, Laudato Si’, 160)

Su queste tematiche si rifletterà domenica quattordici ottobre.
È ormai consolidata la formula delle precedenti edizioni che vede la presenza, durante la classica passeggiata, di momenti culturali, di riflessione e di preghiera.

La giornata, organizzata in collaborazione con l’Associazione Grotte Alte, si aprirà con i saluti del Vescovo, mons. Carmelo Cuttitta, del direttore dell’Ufficio, Renato Meli, dei Rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni presenti.

Il programma: alle 9,30, dopo i saluti di benvenuto ci incammineremo dalla Villa comunale per un tour guidato che comprenderà anche la visita all’orto botanico “Fra Simplicio”. Alle 14,00 una suggestiva escursione presso la Riserva Naturale Pino d’Aleppo concluderà la giornata.

Note tecniche: consigliamo di munirsi di scarpette da ginnastica, cappellino, bastoncino da trekking

Diocesi di Andria: 13^ Giornata per la custodia del Creato

La Caritas diocesana di Andria in collaborazione con gli uffici diocesani di Pastorale Sociale e del Lavoro, Pastorale della Salute, Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso e Pax Christi, in occasione della 13^ Giornata per la custodia del Creato, propone alla comunità ecclesiale e civile della Diocesi di Andria una riflessione sul tema della salute connesso alla salvaguardia del territorio. Un incontro che vuole provare ad interrogare gli esperti del settore e a conoscere dati sulla salute e la relazione con un ambiente che noi stessi lasciamo degradarsi; un incontro che, a partire dalla esperienza tragica del terremoto avvenuta nel Centro Italia, suscita interrogativi, ma anche prassi pastorali per una rigenerazione del territorio e delle comunità.

Ad intervenire saranno due testimoni che con il loro studio e l’esperienza pastorale hanno toccato con mano le ferite di un contesto ferito. Il dott. Vincenzo Coviello, esperto epidemiologico della ASL Bat, che ha curato i vari rapporti sulla diffusione dei tumori nella nostra provincia, illustrerà come questo male del nostro tempo è diffuso e indicherà le possibili varie cause di natura ambientale, e quanto sia importante anche un sistema di sorveglianza sulla salute come strumento di governo e tutela del creato. Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Rieti, la Diocesi colpita dal terremoto dell’agosto 2016 nei territori di Amatrice e paesi limitrofi, e presidente della commissione episcopale della CEI per la cultura le comunicazioni sociali: ci aiuterà a comprendere come una comunità affronta una dura ferita e da questa ripartire per trovare un nuovo slancio.

La pubblica conferenza dal titolo “Salute e territorio: prendersi cura del proprio ambiente” si terrà lunedì 15 ottobre alle ore 19,30 presso il teatro dell’Oratorio Salesiano, in via Cavour 71 ad Andria. L’incontro sarà presenziato dal vescovo mons. Luigi Mansi e dal direttore generale della ASL BT, dottor Alessandro Delle Donne.

Da Minervino e Canosa è prevista l’organizzazione di un bus navetta per raggiungere Andria (adesioni al 388.3558848 – don Giuseppe Zingaro).

«L’attenzione verso il creato ci interroga su quali forme di cura siamo chiamati a vivere, provocati anche dalla preoccupazione di una sempre più crescente diffusione di malattie tumorali” dichiara don Mimmo Francavilla, direttore della Caritas diocesana di Andria -. La comunità in questa celebrazione della Giornata per la Custodia del Creato vuole prendere atto di un fenomeno percepito da tanti, confrontandosi con i dati reali, ma vuole anche allo stesso tempo lasciarsi sollecitare da chi, messo alla prova da una catastrofe naturale come il terremoto, ha continuato ad abitare un luogo segnato dalla distruzione. La presenza a questo evento può dunque diventare anche un segno di solidarietà verso queste popolazioni che esprimiamo al proprio Pastore, solidarietà già espressa da tempo dalle Caritas pugliesi attraverso l’invio di volontari nei vari territori colpiti».