Diocesi di Ragusa: Coltivare l’alleanza con la terra – Sesta Giornata diocesana per la custodia del Creato

Coltivare l’alleanza con la terra” il titolo della Sesta Giornata diocesana per la custodia del Creato, che celebreremo domenica 14 ottobre 2018 a Vittoria e nella vicina riserva naturale Pino d’Aleppo.
La giornata si inserisce nel contesto nazionale della 13ª Giornata nazionale per la custodia del Creato ed ha lo scopo di promuovere la cura costante del Creato ma anche di ciò che l’uomo con la sua opera realizza: perciò “la vocazione umana a coltivare la terra non può che andare di pari passo con quella a custodirla.”

Il tema “Coltivare l’alleanza con la terra”, come leggiamo nel Messaggio dei Vescovi italiani, oltre alle sfide nel campo economico e politico, fa un netto e chiaro riferimento ad una nuova prospettiva pastorale che si fa carico delle tante fragilità ambientali di fronte agli impatti del mutamento, inserendosi nella visione più completa della cura integrale, tanto cara a papa Francesco. Cura del territorio e cura del popolo diventano un tutt’uno e ci esortano verso nuovi stili di vita e di consumo sostenibile, così come a scelte nuove e saggie da parte delle comunità.

L’Ufficio, sostenendo il forte legame fra questioni ambientali e questioni sociali e umane, ha in più occasioni stimolato il ripensamento degli stili di vita di ognuno, ponendo l’accento sulla necessità di trasferire alle generazioni future un creato ancora vivibile, ha esortato ad una spiritualità orientata ad una “conversione ecologica”, connotata da comportamenti leggeri, orientati alla giustizia e sostenibili sul piano personale, familiare e comunitari.
L’Ufficio diocesano, in questi sei anni di vita, non ha trascurato l’ascolto della comunità che più volte ha gridato aiuto, dialogando con le parrocchie, con le istituzioni e le aggregazioni sociali del territorio.
Papa Francesco quest’anno nel suo messaggio ha posto l’accento sulla questione dell’acqua: un bene comune di cui nessun essere umano dovrebbe essere privato, quindi uno dei principali problemi se si considera la sua scarsità, lo spreco e l’inquinamento.
Oggi non basta soltanto preoccuparsi delle sorti delle generazioni future, “occorre rendersi conto che quello che c’è in gioco è la dignità di noi stessi. …». (Papa Francesco, Laudato Si’, 160)

Su queste tematiche si rifletterà domenica quattordici ottobre.
È ormai consolidata la formula delle precedenti edizioni che vede la presenza, durante la classica passeggiata, di momenti culturali, di riflessione e di preghiera.

La giornata, organizzata in collaborazione con l’Associazione Grotte Alte, si aprirà con i saluti del Vescovo, mons. Carmelo Cuttitta, del direttore dell’Ufficio, Renato Meli, dei Rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni presenti.

Il programma: alle 9,30, dopo i saluti di benvenuto ci incammineremo dalla Villa comunale per un tour guidato che comprenderà anche la visita all’orto botanico “Fra Simplicio”. Alle 14,00 una suggestiva escursione presso la Riserva Naturale Pino d’Aleppo concluderà la giornata.

Note tecniche: consigliamo di munirsi di scarpette da ginnastica, cappellino, bastoncino da trekking

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Diocesi di Ragusa: 4 marzo. Giornata diocesana nuovi stili di vita

4 MARZO 2018 GIORNATA DIOCESANA NUOVI STILI DI VITA

I nuovi stili di vita sono gli strumenti per poter cambiare la vita quotidiana e per influire sui cambiamenti strutturali che necessitano scelte di responsabilità da parte degli operatori sociali, politici ed economici. Rappresentano quindi un potenziale delle persone per giungere ai grandi cambiamenti che migliorano la vita attraverso azioni e scelte prima personali e poi comunitarie, fino a giungere ai vertici del sistema socio politico.

Già l’enciclica Centesimus Annus del 1991 anticipa l’appello ai cambiamenti degli stili di vita: “Costruire stili di vita, nei quali la ricerca del vero, del bello e del buono e la comunione con gli altri uomini per una crescita comune siano gli elementi che determinano le scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti”.

Concretizzando: inquinare l’ambiente mediante la produzione di tanti rifiuti, consumare in maniera da distruggere la natura e far male anche alla salute dell’umanità, rifiutare i diversi e non impegnarsi per la giustizia… sono tra i tanti vecchi stili di vita che dobbiamo cambiare.

Quale potrebbe essere un vademecum da adottare a partire da questa giornata di sensibilizzazione?

Partiamo innanzitutto da un rinnovato rapporto con le cose che potremmo definire “consumo critico” da sostituire al consumismo che ci consuma: passare dalla smania di possedere le cose alla relazione di utilità, imparando a scegliere i prodotti che sono espressioni di rapporti giusti ed equi nel mercato del lavoro, a contatto con l’ambiente e con chi li usa. Passare dalla dipendenza alla sobrietà che ci porta ad acquistare merci in funzione di bisogni reali e non indotti dalla macchina pubblicitaria. Esempi virtuosi in questa direzione sono i temi del Commercio equo e solidale (un commercio internazionale che ha come obiettivo non il profitto, ma la lotta a sfruttamento e povertà), i cosiddetti Gruppi di Acquisto Solidale, formati da persone che decidono di acquistare collettivamente generi alimentari o di uso comune direttamente dai produttori, possibilmente locali e particolarmente quelli del riciclo e riuso che significano meno rifiuti, buon uso delle risorse, solidarietà con chi vive accanto, risparmio economico, educazione al consumo consapevole.

Il rinnovato rapporto con le persone richiama invece la ricchezza delle relazioni umane, fondamentale per dare sapore alla vita e per poter affrontare patologie sociali ancora più presenti nelle nostre città: la solitudine, emarginazione, povertà, disagio. I nuovi stili di vita saranno allora improntati a rapporti interpersonali non violenti, di rispetto della diversità, di educazione all’alterità; disinnescare ogni forma di violenza, soprattutto quella verbale, privilegiare luoghi di incontro e di dialogo per riappropriarci della cittadinanza perché cresca il benessere umano che non si misura solamente con i soldi in tasca.

Ed ancora il nuovo rapporto con la natura che rimanda alla dimenticata responsabilità ambientale. In questo contesto l’accresciuta sensibilità vero i temi ambientali non è ancora sufficiente a preservare la vivibilità delle nostre campagne, del nostro mare della terra tutta. La novità dello stile della nostra esistenza consiste nell’abbandonare la visione utilitaristica della terra: siamo chiamati tutti a passare al rispetto del creato, ad instaurare una relazione nuova con la “nostra madre terra”. Potremmo sinteticamente raggruppare nelle 5 “R” i nuovi stili di vita a riguardo: Ridurre i rifiuti – Raccolta differenziata – Riutilizzare gli oggetti – Riciclare – Riparare anzichè gettare gli oggetti.

Accanto a queste quotidiani atteggiamenti e scelte aggiungiamo il Risparmio energetico, cammino fondamentale per la tutela dell’ambiente, l’uso responsabile dell’acqua, bene essenziale per l’umanità, tema su cui possono essere infiniti i suggerimenti: no ai rubinetti che gocciolano, o a quelli costantemente aperti, no a dosi eccessive di prodotti chimici aggressivi per la pulizia di stoviglie e casa (scegliere detersivi compatibili con l’ambiente può evitare l’inquinamento di fiumi e mari). L’economia domestica della nonna è prodiga di consigli in merito. Come fa bene alle tasche e all’ambiente spegnere le luci quando non servono o non lasciare in stand-by gli apparecchi elettronici o sostituire lampade o impianti poco efficienti con impianti più efficienti.

Passare dall’indifferenza e dal menefreghismo alla responsabilità, alla solidarietà, all’educazione, al sentirsi parte, al celebre “mi interessa” sono i presupposti della rivoluzione silenziosa dei nuovi stili di vita che parte dal quotidiano e dal basso; un cambiamento a chilometro zero da quando ciascuno si alza al mattino a quando torna a dormire, il possibile nel quotidiano.

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Giornata promossa da:

Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro – Caritas diocesana – Ufficio Pastorale della Salute – Ufficio per la pastorale delle Migrazioni – Ufficio Pastorale Tempo Libero Turismo e Sport

www.diocesidiragusa.it

Diocesi di Ragusa: Viaggiatori su una terra da risanare – Quinta Giornata diocesana per la custodia del Creato

Viaggiatori su una terra da risanare” è il titolo della 5a Giornata diocesana per la custodia del Creato, che celebreremo domenica 15 ottobre 2017 a Chiaramonte Gulfi e nella pineta circostante, luoghi ma anche imprese, che hanno conosciuto gravi danni a causa degli incendi di questa estate.

L’iniziativa, che si inserisce in un più vasto contesto nazionele e internazionale (12ª Giornata nazionale per la custodia del Creato, la 38ª Giornata mondiale del turismo, il 9° pellegrinaggio su “Il Sentiero di Francesco”, il 12° Forum dell’informazione cattolica per la custodia del Creato), è nata con l’intento di stimolare la cura costante del Creato ma anche di ciò che l’uomo con la sua opera realizza.

«Che tipo di mondo desideriamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo? Questa domanda non riguarda solo l’ambiente in modo isolato, perché non si può porre la questione in maniera parziale. Quando ci interroghiamo circa il mondo che vogliamo lasciare ci riferiamo soprattutto al suo orientamento generale, al suo senso, ai suoi valori. … . Ma se questa domanda viene posta con coraggio, ci conduce inesorabilmente ad altri interrogativi molto diretti: … Per quale fine siamo venuti in questa vita? Per che scopo lavoriamo e lottiamo? Perché questa terra ha bisogno di noi? Pertanto, non basta più dire che dobbiamo preoccuparci per le future generazioni. Occorre rendersi conto che quello che c’è in gioco è la dignità di noi stessi. …». (Papa Francesco, Laudato si’, 160)

Come per le precedenti edizioni si uniranno momenti culturali, di riflessione e di preghiera.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione 30.06 Bene Comune, con la partecipazione dell’Associazione Nivèra, dell’associazione Youpolis, e col patrocinio dell’Azienda Foreste Demaniali e della Protezione Civile, si aprirà con i saluti del Vescovo, mons. Carmelo Cuttitta, e dei Rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni presenti.

Abbiamo deciso di condividere insieme all’Associazione 30.06 Bene Comune la prima parte della giornata per promuovere una raccolta fondi per le Aziende e le Famiglie colpite dagli incendi dello scorso giugno.

Il programma prevede quattro tappe. La prima “La piazza: storia e cittadinanza” sarà a cura di Giuseppe Cultrera, successivamente la “Passeggiata nel silenzio” ci porterà fino all’area attrezzata Arcibessi; durante il tragitto ascolteremo qualche testimonianza. Nella terza tappa “La terra curata” sarà piantato qualche albero, gesto simbolico per dire che non ci si può arrendere all’inciviltà e che occorre tornare a sperare di rivedere quei luoghi rinascere. Nella quarta tappa pregheremo col brano della Genesi (28,16) “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo”.

La giornata si concluderà col pranzo al sacco ed un momento di condivisione presso l’area attrezzata Arcibessi.

Note tecniche: consigliamo di munirsi di scarpette da ginnastica, cappellino, bastoncino da trekking.

Fonte: http://www.diocesidiragusa.it/attivita/uffici/ufficio-problemi-sociali-lavoro/1957-viaggiatori-su-una-terra-da-risanare-quinta-gior/

Diocesi di Ragusa: Quarta Giornata diocesana per la custodia del Creato

Quarta Giornata diocesana per la custodia del Creato
Dalla piazza del paese alla costa dei carrubi

logoCi muoveremo infatti dalla piazza Fonte Diana di Comiso per raggiungere Cava Porcaro, un luogo ameno, ricco di carrubi oltre che di un sito archeologico. Il percorso naturalistico, lungo il quale ri-conosceremo piante ormai dimenticate, aprirà la 4a Giornata diocesana per la Custodia del Creato. “La misericordia del Signore, per ogni essere vivente”, tema dell’11a Giornata nazionale per la Custodia del Creato, farà da sfondo alle riflessioni che durante la giornata approfondiremo.

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Guarda la Locandina

A Cava Porcaro dopo i saluti del vescovo mons. Carmelo Cuttitta e del direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro Renato Meli, assaporeremo, all’ombra dei maestosi carrubi, una riflessione sulla storia, le proprietà e le ricchezze dei loro frutti a cura del personale dell’azienda LBG di Ragusa.

Saverio Scerra, funzionario della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Ragusa, ci racconterà la storia del sito archeologico di grotte ipogeiche con tombe preistoriche.

Anche la musica che, meglio di tanti altri modi, celebra il Creato in tutte le sue caratteristiche ci accompagnerà nelle note e nei versi del maestro Carlo Muratori che come altri siciliani, e forse più, sa far vibrare le corde del cuore e dell’anima per la nostra terra, bellissima ma al contempo, soprattutto negli ultimi secoli, martoriata.

Quest’anno hanno offerto la loro collaborazione l’Azienda Foreste Demaniali di Ragusa, l’AVIS di Comiso e la Delegazione di Ragusa del FAI.

A tutti va il nostro sentito ringraziamento.

Vi aspettiamo.

Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro – Diocesi di Ragusa

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Diocesi di Ragusa: Domenica 25 “Giornata della custodia del Creato”

Locandina III Giornata del creato (1)È tutto pronto per lo svolgimento della terza edizione della “Giornata della custodia del Creato” organizzata dall’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa.
Come già annunciato nei giorni scorsi l’edizione 2015 dell’importante appuntamento si svolgerà nell’area forestale di contrada Calaforno, a pochi chilometri da Giarratana.
L’appuntamento è fissato per le ore 9.30 nel parcheggio che si raggiunge dall’inizio (venendo da Giarratana) del Corso Umberto I° (l’arteria che collega Giarratana a Ragusa Ibla) e imboccando la via Savonarola per pochi metri fino all’imbocco con la via Gulfi, che si percorrerà seguendo le indicazioni “Calaforno”. In ogni caso, sarà cura dell’Ufficio collocare una segnaletica temporanea che condurrà le automobili fino al parcheggio.
Dal parcheggio si andrà a piedi (faranno eccezione non oltre tre automobili, autorizzate dalla Forestale, che potranno arrivare fino al Mulino se trasportano persone inabili) per poco più di un chilometro e mezzo fino al Mulino ad acqua, ancora oggi funzionante, luogo di ritrovo di tutti i partecipanti.
Dopo i saluti del vescovo, Paolo Urso, e del direttore dell’Ufficio diocesano, Renato Meli, dal Mulino si partirà, accompagnati da Saro Distefano e da alcuni soci del CAI di Ragusa, per la comoda passeggiata all’interno dell’area boschiva, durante la quale sono previste le soste per conoscere – dalla viva voce dei produttori – alcuni cibi “base” della nostra tipica alimentazione: il pane, i formaggi, le cipolle e il miele. Sono previsti degli assaggi, lasciando a chi volesse la possibilità di acquistare direttamente dal produttore questi alimenti.
Al ritorno al Mulino, in un clima di convivialità, si consumerà il “pasto al sacco”.
Il ritorno è previsto per le ore 16.00.
Quindi un’intera giornata a contatto con la natura per scoprire o riscoprire gli alimenti “base” dell’alimentazione umana, in un clima di pace e serenità nel tentativo di affratellare gli uomini con altri uomini e con il Creato, per costruire ponti e abbattere le barriere, di ogni tipo.

L’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro

Diocesi di Ragusa: I segreti del linguaggio del bosco per capire e custodire la natura

2a-Giornata-diocesana-Custodia-Creato-RandelloSeconda giornata diocesana della Custodia del Creato

La Chiesa italiana il 1° settembre ha celebrato la 9a giornata nazionale dal tema “Educare alla custodia del creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città”. Con l’auspicio che la custodia del Creato diventi un’attenzione quotidiana di tutti e di ciascuno abbiamo organizzato la seconda giornata diocesana durante la quale saranno approfonditi sia “I segreti del linguaggio del bosco per capire e custodire la natura” ma anche il tema nazionale.

Vi invitiamo dunque il 19 ottobre per una visita guidata in cinque tappe al bosco e alla spiaggia dell’area protetta di Randello.

Programma:

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